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NUOVI CHIARIMENTI SULLE MODALITÀ DI VARIAZIONE DELL’IVA

Con la risoluzione n. 58/2019 l’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti relativi alla corretta emissione delle note di variazione dell’Iva nei casi di cessioni di beni superiori a 154,94 euro a soggetti non residenti o domiciliati nell’UE, per proprio uso personale o familiare e trasportati nei bagagli personali al di fuori del territorio doganale della stessa Unione.

A nuove richieste di chiarimento, l’Agenzia risponde con la risoluzione n. 65/2019: la questione riguarda se l’emissione di una nota di variazione tramite la procedura OTELLO 2.0 risulti indispensabile tanto nelle ipotesi di cessioni effettuate senza applicazione dell’Iva quanto in quelle di diritto al rimborso dell’imposta applicata. In caso di mancata restituzione della fattura emessa senza esercitare la rivalsa e consegnata al cessionario, recante il visto che attesta l’uscita dal territorio dell’Unione, il cedente deve procedere alla regolarizzazione della operazione a norma dell'articolo 26, comma 1, D.P.R. 633/1972, entro un mese dalla scadenza del suddetto termine (terzo mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione).

La regolarizzazione deve essere effettuata a mezzo nota di variazione in aumento e tramite il sistema OTELLO 2.0. Nel caso in cui, invece, il bene venga ceduto con applicazione dell’Iva, il cessionario ha diritto al rimborso dell’imposta per rivalsa a condizione che il suo acquisto sia portato fuori dai confini UE entro il terzo mese successivo a quello della cessione e che restituisca al cedente la fattura vistata dalla Dogana entro il quarto mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.

Il cedente recupera l’Iva rimborsata al suo cliente tramite semplice annotazione della variazione nel registro degli acquisti. In tale ipotesi, dunque, non è prevista l’emissione di alcun documento autonomo che certifichi la variazione in diminuzione e non occorre, di conseguenza, alcuna nota da far transitare nel sistema OTELLO 2.0.

(Agenzia delle entrate, risoluzione n. 65, 10/07/2019)