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Ricerca e Sviluppo

Ricerca e sviluppo: le spese vanno assunte al lordo dei contributi ricevuti e raggruppate per categorie

L’Agenzia delle entrate ha risposto ad un interpello di una società che usufruisce di due differenti agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo previste dall’Unione Europea e intende, altresì, beneficiare del credito di imposta previsto dall’articolo 3, D.L. 145/2013.
Il documento di prassi fornisce, in particolare, chiarimenti in merito alla corretta valorizzazione dei costi rilevanti ai fini della determinazione dell’agevolazione, con riferimento sia al periodo d’imposta per il quale si intende fruire del bonus sia ai periodi rilevanti per il calcolo della media di riferimento (triennio precedente).
Ai fini della valorizzazione di detti costi, gli stessi vanno assunti al lordo di altri contributi ricevuti sui medesimi, considerata l’assenza di un divieto di cumulo dell’agevolazione con altre misure di favore.
Per determinare l’entità dell’agevolazione, l’istante deve raggruppare tutti gli investimenti ammissibili per categorie assumendo, quale costo rilevante, quello di competenza del periodo per il quale intende fruire del beneficio, al lordo della parte di contributo ricevuto con riferimento al medesimo costo, anche nel caso in cui il contributo sia pari all’intero costo.
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n.66, 03/08/2016)