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Obbligo F24 telematico per compensazioni

STRETTA ALLA COMPENSAZIONE DEI CREDITI FISCALI

Con l’articolo 3 del recente D.L. 50 del 24 aprile 2017, pubblicato nel S.O. n.20/L alla G.U. 95 del 24.4.2017 (e attualmente in corso di conversione in legge) vengono introdotte importanti disposizioni di contrasto al fenomeno delle indebite compensazioni di crediti fiscali. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono tali novità.

Visto di conformità obbligatorio per crediti di importo superiore a 5.000 euro
Scende da 15.000 a 5.000 il limite oltre il quale l’utilizzo in compensazione “orizzontale” dei crediti fiscali richiede la necessaria apposizione del visto di conformità (o l’alternativa sottoscrizione da parte dell’organo di controllo) nel modello dichiarativo.
Il nuovo limite interessa:
• tanto la disciplina del credito Iva, regolata D.L. 78/2009
• quanto la disciplina degli altri crediti tributari (Irpef/Ires, Irap, ritenute alla fonte, etc.) recata dalla L. 147/2013 (Finanziaria 2014).
Nel caso di mancata apposizione del visto di conformità (o di sottoscrizione da parte dell’organo di controllo) in dichiarazione, la nuova disciplina prevede che l’ufficio proceda al recupero del credito utilizzato mediante atto di contestazione, maggiorato dei relativi interessi, nonché della relativa sanzione (attualmente stabilita nella misura edittale del 30%).


Limite invariato per le start up innovative
Resta fermo anche alla luce delle recenti novità, il limite di 50.000 euro previsto in relazione alla compensazione orizzontale dei crediti Iva annuali delle cosiddette start up innovative.


Utilizzo obbligatorio dei servizi telematici dell’Agenzia in caso di F24 recanti compensazioni
Un’altra previsione che comporterà sicuramente un aggravio per i contribuenti è quella secondo cui la presentazione di un modello F24 che reca compensazioni di crediti fiscali dovrà, a prescindere dall’importo del credito utilizzato (quindi anche per un solo euro), essere obbligatoriamente trasmesso seguendo i canali telematici dell’agenzia delle entrate (Entratel o Fisconline).
Viene quindi soppresso il limite dei 5.000 euro entro i quali la compensazione dei crediti fiscali poteva avvenire anche tramite il canale home banking a cura del contribuente. Tali modalità di invio riguardano non solo il credito Iva annuale e trimestrale, le imposte sul reddito (addizionali comprese), le ritenute alla fonte e le imposte sostitutive, ma anche i crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.
Su tale novità la recente risoluzione n. 57/E/2017 precisa che “in considerazione dei tempi tecnici necessari per l’adeguamento delle procedure informatiche, il controllo in merito all’utilizzo obbligatorio dei servizi telematici dell’Agenzia delle entrate in presenza di F24 presentati da titolari di partita Iva, che intendono effettuare la compensazione “orizzontale” dei crediti, inizierà solo a partire dal 1° giugno 2017”.



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