Articoli del mese
- In scadenza al 30 aprile le istanze per la rottamazione-quinquies
- Collegamento pos entro il 20 aprile
- I nuovi indici sintetici di affidabilità contributiva (isac)
- 5 per mille: le regole per l’anno 2026
- Applicabilità della riduzione dei termini di accertamento in presenza di pagamenti tracciabili
- Regime forfettario: non concorrenza compensi percepiti per errore
- Fatture elettroniche con indicazione del cun
- Riapre il conto termico 3.0
- Ritenuta di acconto sulle provvigioni di agenzie
- Credito di imposta 5.0
- Contributo caro petrolio
In scadenza al 30 aprile le istanze per la rottamazione-quinquies
La Legge n. 199/2025 ha introdotto la possibilità di pagare in forma agevolata i debiti affidati in riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 che derivano dall’omesso versamento di:
- imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatici e formali sulle dichiarazioni;
- contributi previdenziali dovuti all’Inps, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento;
- sanzioni amministrative irrogate per violazioni del Codice della strada dalle competenti amministrazioni dello stato.
Nel PDF tutte le specifiche indicazioni:
Collegamento pos entro il 20 aprile
Con due recenti documenti di prassi, l’Agenzia delle entrate è intervenuta per fornire utili chiarimenti in relazione alla disciplina contenuta nell’articolo 2, comma 3, D.Lgs. 127/2015, come modificato dalla Legge di Bilancio per l’anno 2025, che prevede - dallo scorso 1° gennaio 2026 - il collegamento tra gli strumenti che consentono la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi telematici (tipicamente il Registratore telematico o RT, ma anche le altre modalità messe a disposizione del contribuente) e gli strumenti che permettono il pagamento tracciato delle transazioni commerciali (tipicamente il Pos, ma anche altri strumenti come il SoftPos su smartphone e tablet e le soluzioni di pagamento on line).
Tuttel le regole e le indicazioni nel PDF che segue.
I nuovi indici sintetici di affidabilità contributiva (isac)
Con la recente Circolare n. 26 del 6 marzo 2026, l'INPS ha fornito le istruzioni operative per una novità molto importante: il debutto degli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (ISAC).
Nati nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per combattere il lavoro sommerso, gli ISAC rappresentano un nuovo approccio dell'Istituto. Non si tratta di uno strumento punitivo, ma di un sistema di "compliance", ovvero di dialogo preventivo. L'obiettivo è incrociare i dati fiscali e quelli contributivi per verificare se la forza lavoro dichiarata da un'azienda è coerente con il suo volume di affari e la sua struttura organizzativa.
5 per mille: le regole per l’anno 2026
Excursus normativo
Con la pubblicazione del D.P.C.M datato 23 luglio 2020 (G.U. n.231 del 17.09.2020), previsto dall’art. 4 del D.L.gs. n.111/2017, provvedimento che attua la legge delega di riforma del terzo settore (L. 106/2016) con riferimento all’istituto del 5 per mille, sono cambiate le regole per gestire la procedura da parte dei soggetti interessati.
Tale D.P.C.M., datato 23 luglio 2020, va infatti ad abrogare e sostituire i due precedenti decreti che fino ad allora hanno regolato la materia:
il D.P.C.M. datato 23 aprile 2010 che reca le finalità e i soggetti ai quali può essere destinato il cinque per mille;
il D.P.C.M. datato 7 luglio 2016, recante disposizioni in materia di trasparenza e di efficacia nell’utilizzazione della quota del cinque per mille, in attuazione della previsione contenuta nel comma 154 art.1 della legge 190/2014 (la legge di bilancio per l’anno 2015).
Con il citato decreto si modificano le modalità e i termini di accreditamento:
viene eliminato il doppio adempimento, ovvero domanda di iscrizione e successiva dichiarazione sostitutiva, prevedendo un’autocertificazione del possesso dei requisiti contestuale all’istanza di accreditamento;
il termine per la presentazione dell’istanza di accreditamento ai fini del riparto del contributo del 5 per mille viene fissato al 10 aprile per tutte le tipologie di beneficiari, ma se tale termine scade di sabato o in un giorno festivo, lo stesso è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.
Da ultimo, ma trattasi di aspetto non meno importante dei precedenti, i soggetti obbligati ad applicare le disposizioni del nuovo D.P.C.M. (in pratica, gli Enti di Terzo Settore), per ottenere l’accreditamento al contributo del 5 per mille dovranno rivolgersi al Ministero delle Politiche Sociali per il tramite dell’Ufficio del RUNTS e non più all’Agenzia delle Entrate.
Applicabilità della riduzione dei termini di accertamento in presenza di pagamenti tracciabili
La recente risposta ad interpello n. 77 del 2026 affronta l'importante tematica dei presupposti necessari per beneficiare della riduzione di due anni dei termini di accertamento ai fini IRES, IRAP e IVA. La normativa di riferimento è l'articolo 3, comma 1, D.Lgs. n. 127/2015, il quale stabilisce che i termini di decadenza per l'accertamento (sia in materia di IVA che di imposte dirette) sono ridotti di due anni per i soggetti passivi che garantiscono la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati relativi ad operazioni di ammontare superiore a 500 euro. La fattispecie esaminata trae origine dal quesito di una società che intende effettuare pagamenti in denaro contante per l'acquisto di valori bollati per un importo superiore a 500 euro, i quali non sono accompagnati né da fattura elettronica né da corrispettivo telematico. [...]
Regime forfettario: non concorrenza compensi percepiti per errore
L’Agenzia delle Entrate ha rettificato la risposta n.26 del 10 febbraio 2026 chiarendo che le somme erroneamente percepite (ed effettivamente restituite) da un contribuente che adotta il regime forfettario non concorrono alla verifica della soglia che comporta la fuoriuscita dal regime. Si sottolinea che il caso trattato nella risposta all’interpello riguarda l’ipotesi di compensi indebitamente percepiti.
Agenzia delle Entrate, risposta n.68, 6/03/2026
Fatture elettroniche con indicazione del cun
Dal mese di marzo 2026 è obbligatorio, per i prodotti soggetti a monitoraggio CUN dei settori suinicolo e cunicolo, inserire nel tracciato della fattura elettronica un codice identificativo per ciascun prodotto oggetto di transazione. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate ha definito i campi del tracciato xml che devono essere compilati al fine di individuare le fatture relative ai prodotti per i quali è attiva una Commissione unica nazionale.
Agenzia delle Entrate, provvedimento n.93628, 18/03/2026
Riapre il conto termico 3.0
Il portale per l’accesso ai contributi relativi all’efficientamento energetico (Conto Termico 3.0) riaprirà dal prossimo 13 aprile 2026. Le agevolazioni destinate a cittadini e imprese sono riepilogate nella scheda disponibile al link https://www.gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico-3-0/percentuali-ed-erogazione-degli-incentivi. Il GSE aveva comunicato la sospensione temporanea della presentazione di nuove richieste di incentivo lo scorso 3 marzo 2026: a breve il portale tornerà online e sarà possibile presentare le nuove istanze.
Gestore dei Servizi Energetici, aggiornamento sito web
Ritenuta di acconto sulle provvigioni di agenzie
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze con un comunicato del 27 febbraio 2026 ha prorogato l’esonero dall’applicazione della ritenuta sulle provvigioni inerenti a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento d’affari percepite dalle agenzie di viaggio e turismo nonché dagli agenti marittimi e aerei e dagli agenti di imprese petrolifere dal 1° marzo 2026 al 30 aprile 2026. La proroga è stata confermata dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del D.L. n.38/2026. Per un approfondimento di tale novità normativa vedasi l’Informativa pubblicata nella circolare mensile di marzo 2026.
D.L. n.38 del 27 marzo 2026, G.U. n.72 del 27/3/2026
Credito di imposta 5.0
Per le imprese che hanno effettuato la prenotazione del credito di imposta 5.0 tra il 7 novembre 2025 e il 27 novembre 2025, il D.L. n.38/2026 ha previsto la concessione di un credito di imposta in misura ridotta a quella originariamente spettante: entro il 30 aprile 2026 il GSE comunicherà alle imprese interessate il valore effettivo del credito che potrà successivamente essere utilizzato in compensazione nel modello F24. Il decreto, inoltre, esclude dall’agevolazione gli investimenti in fonti di energia rinnovabile.
D.L. n.38, 27/03/2026, G.U. n.72, 27/03/2026
Contributo caro petrolio
Al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dall'aumento eccezionale del prezzo del gasolio utilizzato come carburante, alle imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia esercenti le attività di trasporto è riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, commisurato alla maggiore spesa sostenuta in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio dell’anno 2026 rispetto al prezzo del mese di febbraio come rilevato dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica. A favore delle imprese esercenti l'attività di pesca è inoltre riconosciuto un contributo, sotto forma di credito d'imposta, fino al 20% della spesa sostenuta per l'acquisto del carburante effettuato nei mesi di marzo, aprile e maggio dell’anno 2026: le modalità attuative di questo contributo saranno definite dal Ministero dell’agricoltura.
D.L. n.33, 18/03/2026, G.U. n.64, 18/03/2026




