Agevolazione prima casa
11 Maggio 2017
Novità dal Ministero dello Sviluppo Economico
14 Giugno 2017

Chiarimenti Agenzia delle Entrate

L'AGENZIA UFFICIALIZZA I CHIARIMENTI DEI VIDEOFORUM 2017

L’Agenzia delle entrate ha ufficializzato nella circolare n. 8/E/2017 i contenuti dei forum con la stampa specializzata di fine gennaio. Nella tabella che segue sono presentati i principali chiarimenti per le materie di maggiore interesse.

Cedolare secca

Contratti transitori e aliquota ridotta 10%

L'aliquota ridotta del 10% si applica anche ai contratti transitori (articolo 5, comma 1, L. 431/1998) di durata da un minimo di un mese ad un massimo di 18 mesi, a condizione che si tratti di un contratto di locazione a canone concordato relativo ad abitazioni ubicate nei comuni con carenze di disponibilità abitative o in quelli ad alta tensione abitativa

Mancata comunicazione proroga del contratto

Si può sanare l'omessa ovvero tardiva opzione per il regime della cedolare secca in sede di proroga del contratto (effettuata oltre il termine di 30 giorni). Ciò non comporta la revoca dell'opzione già esercitata in sede di registrazione del contratto ovvero nelle annualità successive, qualora il contribuente mantenga un comportamento coerente in dichiarazione dei redditi.
La tardiva presentazione del modello RLI, tuttavia, sconta una sanzione in misura fissa nella misura di 100 euro, ridotta a 50 euro, se la comunicazione è presentata con un ritardo non superiore a 30 giorni.

La disposizione trova applicazione anche in relazione alle comunicazioni di proroga del contratto che andavano presentate prima del 3 dicembre 2016, data di entrata in vigore del D.L. che ha apportato la modifica, sempreché si tratti di contratti di locazione per i quali in sede di registrazione del contratto ovvero nelle annualità successive sia stata già espressa l'opzione per la cedolare secca e il contribuente abbia mantenuto, come detto, un comportamento concludente con l'applicazione del regime sostitutivo in esame.

Per il mantenimento del regime sostitutivo della cedolare secca, per le annualità di proroga del contratto di locazione, il locatore deve rinunciare per il periodo corrispondente alla durata dell'opzione all'aggiornamento del canone.

Ritenute d’acconto e condomini
Detrazioni per l’edilizia, risparmi energetico, arredi

Errore nei bonifici per detrazione 50 e 65%

L’ottenimento delle detrazioni fiscali sugli immobili è subordinato all’utilizzo di un apposito bonifico speciale, che determina l’applicazione della ritenuta d’acconto da parte della banca al momento dell’accredito al beneficiario. Nei casi di non completa compilazione del bonifico, tali da pregiudicare il rispetto dell'obbligo di operare la ritenuta, la spettanza del beneficio fiscale resta ferma laddove avvenga la ripetizione del pagamento con bonifico corretto (risoluzione n. 55/E/2012).

La circolare n. 43/E/2016 aveva già precisato che, nelle ipotesi in cui vi sia stata, per errore, una anomalia nella compilazione del bonifico, non si produce la decadenza dal beneficio fiscale ma solo a condizione che l'impresa attesti con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che i corrispettivi accreditati in suo favore sono stati inclusi nella contabilità ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito d'impresa.

Conviventi di fatto

Con la risoluzione n. 64/E del 28 luglio 2016, è stato affermato come sia possibile fruire della detrazione per le spese di recupero del patrimonio edilizio sostenute dal convivente ancorché non possessore o non detentore dell'immobile sul quale vengono effettuati i lavori, alla stregua di quanto previsto per i familiari conviventi. L'orientamento espresso con tale risoluzione trova applicazione per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

Maxi e iper ammortamenti

Rilevanza del software

Ai fini dell’individuazione dell’importo soggetto all’iperammortamento, si individuano le due seguenti ipotesi:
• se il software è acquistato assieme al bene, lo stesso è da considerarsi agevolabile con l'iper ammortamento (150%);
• se il software è “stand alone”, invece, si agevola una quota del 40% (super ammortamento su beni immateriali).

Beni acquistati nel 2016 ed entrati in funzione nel 2017

Per i beni acquistati nel 2016, anche se entrati in funzione nel 2017 ed interconnessi in tale periodo, si può fruire solo del super ammortamento (40%) e non dell’iper ammortamento (150%)

Professionisti esclusi da iper ammortamento

La maggiorazione del 150% (iper ammortamento) riguarda solo i soggetti che producono reddito di impresa

Agevolazione sui software

Il software può beneficiare della maggiorazione del 40% a condizione che l'impresa usufruisca dell'iper ammortamento del 150%, indipendentemente dal fatto che il bene immateriale sia o meno specificamente riferibile al bene materiale agevolato.

Interconnessione

Ai fini della interconnessione, è necessario e sufficiente che il bene:
1. scambi informazioni con sistemi interni (ad esempio sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, etc.) e/o esterni (ad esempio clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, etc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (ad esempio TCP-IP, HTTP, MQTT, etc.);
2. sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l'origine delle informazioni, mediante l'utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (ad esempio indirizzo IP).

Regime per cassa

Deroghe

Il nuovo regime per i contribuenti in contabilità semplificata è un regime solo "improntato alla cassa" e non un regime di cassa "puro".
Quindi:
• le plusvalenze (o le minusvalenze) e le sopravvenienze attive (o passive) sono imponibili (o deducibili) per competenza a norma degli articoli 86, 88 e 101, Tuir;
• nel caso di assegnazione dei beni ai soci o destinazione degli stessi a finalità estranee all'esercizio dell'impresa, si ritiene che il valore normale dei beni concorrerà alla formazione del reddito nel periodo di imposta di competenza, ossia nel periodo di imposta in cui è avvenuta l'assegnazione o la destinazione a finalità estranea.

Tutte le rimanenze finali 2016 si imputano a costo nel 2017

Le rimanenze che debbono essere imputati a costo nel 2017 sono:
• le rimanenze di merci e di lavori in corso su ordinazione di durata infrannuale;
• le rimanenze di lavori in corso su ordinazione di durata ultrannuale;
• le rimanenze dei titoli.

Spese per prestazioni di lavoro, oneri di utilità sociale, ammortamenti e canoni di leasing

Nel regime di cassa, alcuni componenti rappresentano una deroga:
• quote di ammortamento;
• spese per prestazione di lavoro;
• spese per gli oneri di utilità sociale;
• canoni di leasing, compreso il maxi-canone di leasing.

Regime transitorio

Nel caso di componenti positivi di reddito già tassati nelle annualità precedenti a quelle dell’ingresso del regime di cassa, non rileva l’incasso eventualmente avvenuto a decorrere dal 2017. Diversamente, si legittimerebbe una doppia imposizione non tollerata.

Opzioni


Applicazione della remissione in bonis

Le opzioni, a decorrere dal 2016, vanno normalmente esercitate nella dichiarazione del primo periodo di imposta di valenza del regime opzionale. L'esercizio della revoca delle opzioni deve essere effettuata con le stesse modalità e nei termini previsti per la comunicazione dell'opzione. Pertanto, per il mancato esercizio della revoca dell'opzione può trovare applicazione l'istituto della remissione in bonis.

Versamenti


Acconti cedolare secca

Nonostante il tenore letterale della norma, posto che il termine per il versamento a saldo dell'Irpef è stato posticipato dal 16 giugno al 30 giugno dell'anno di presentazione della dichiarazione, anche il termine per il versamento del saldo nonché del primo acconto della cedolare secca è posticipato in uguale misura.

Comunicazioni Iva e fattura elettronica


Invio dei dati delle registrazioni Iva: casi di esonero

In riferimento alla trasmissione dei dati delle fatture, il Legislatore h previsto un solo caso di esclusione, relativo ai produttori agricoli situati nelle zone montane. In linea generale, quindi, deve considerarsi venuta meno, in capo ai soggetti passivi Iva, ogni altra causa di esclusione dagli obblighi di trasmissione individuata in base alla previgente formulazione della norma.
Tuttavia, sono esclusi dagli obblighi:
• i soggetti in regime forfetario;
• i contribuenti minimi;
• le Amministrazioni pubbliche (per le sole fatture ricevute e per quelle emesse con il sistema di interscambio dati).