Cartelle esattoriali a mezzo PEC
5 Luglio 2016

Chiarimenti per i Super Ammortamenti

I CHIARIMENTI DELL’AGENZIA PER I “SUPER AMMORTAMENTI”

Al fine di incentivare gli investimenti, la Legge di Stabilità 2016 ha introdotto un’agevolazione che consente una maggiore deduzione (pari al 40%) del costo sostenuto per l’acquisizione di beni strumentali materiali nuovi. Tale previsione è decisamente più interessante rispetto alle ultime agevolazioni “Tremonti”, in quanto non vi sono particolari limitazioni circa i beni agevolabili (gli immobili sono comunque esclusi) e non vi è la necessità di fare raffronti con gli investimenti realizzati nel passato (quindi ogni bene acquistato dà diritto ad un beneficio fiscale).
Le regole applicative del bonus sono state esaminate in precedenti circolari informative; di recente l’Agenzia è intervenuta per fornire i chiarimenti applicativi attraverso la circolare n. 23/E del 26 maggio 2016. Nel presente contributo si intende evidenziare i principali spunti interpretativi forniti in tale documento dall’Amministrazione finanziaria.

Il funzionamento dell’agevolazione

L’agevolazione si sostanzia in un maggior costo deducibile del bene:
  • il costo del bene viene aumentato del 40% al fine del calcolo degli ammortamenti, deduzione che viene calcolata in via extracontabile (quindi con indicazione in dichiarazione dei redditi). Considerando un bene di costo 100 con aliquota di ammortamento del 20%, ogni anno saranno stanziati a conto economico ammortamenti per 20, in quanto tali deducibili; in aggiunta sarà possibile beneficiare di una ulteriore deduzione di 8, quale variazione in diminuzione in dichiarazione dei redditi. L’agevolazione spetta in ragione del limite massimo di deducibilità degli ammortamenti, sulla base delle aliquote fiscali previste dal D.M. 31 dicembre 1988;
  • il bonus riguarda anche i beni utilizzati in forza di contratti di locazione finanziaria. A tal fine il canone di leasing viene maggiorato del 40%: l’Agenzia ha precisato che la maggiorazione riguarda solo la quota capitale e non anche la quota interessi. Come nel caso degli ammortamenti, anche per i leasing la maggiore deduzione viene beneficiata con una variazione in diminuzione direttamente nel modello Unico. Nel caso di leasing con durata contrattuale inferiore alla durata minima fiscale, la deduzione della maggiorazione è parametrata al canone fiscalmente deducibile;
  • sono invece esclusi dall’agevolazione i beni utilizzati ad altro titolo, quali il noleggio, la locazione non finanziaria, il leasing operativo, etc.
Per esplicita previsione normativa il beneficio interessa le imposte sui redditi, quindi sia l’Irpef che l’Ires. L’Agenzia ha chiarito che il bonus non riguarda l’Irap, neppure nel caso in cui l’imposta regionale sia determinata sulla base dei costi indicati in bilancio (articolo 5-bis, D.Lgs. 446/1997).